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NEWSLETTER N° 52/2016

I CANDIDATI SINDACI DI RONCHI DEI LEGIONARI ED I LORO PROGRAMMI PER IL COMMERCIO

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Serata in Ascom, questo giovedì 6 ottobre, dedicata alle prospettive del commercio ronchese viste dai candidati sindaci della cittadina che hanno indicato le loro proposte ad un pubblico di imprenditori che ha gremito la sala conferenze dell’Associazione. Ai commercianti di Ronchi hanno parlato  Lorena Casasola per il Movimento 5 Stelle, Giovanni Degenhardt per la Lista Civile “Ronchi Viva”, Luigi Bon di Sinistra per Ronchi – Rifondazione Comunista, Enrico Masarà che guida una cordata composta da PD, Ronchi a Sinistra, Ronchi Partecipa e Insieme Storia e Futuro ed  infine Livio Vecchiet a cui fanno riferimento Insieme per Ronchi, Amici per Ronchi e Cittadini contro la fusione. Un dialogo pacato, più facile ovviamente per quanti già hanno una carriera politica e di amministratori o consiglieri comunali, più emotivo e partecipato per i candidati che non hanno maturato ancora tali esperienze. Le proposte sono state tante. Alcune molto specifiche, altre da verificare come attuabili. Ciò che premeva ai commercianti era capire però con quale spirito chi si propone come sindaco intenda operare rispetto al Terziario. Terziario che a Ronchi, come peraltro è stato sottolineato negli interventi, ha subito una flessione tra l’8 e il 10 per cento, molto minore rispetto ad altri comuni del mandamento dove il calo delle attività commerciali è stato anche superiore al 20 per cento. Rimane però il fatto, e tutti i candidati lo hanno condiviso come lo stesso pubblico nei suoi interventi, che tra centri commerciali, crisi economica e trasformazioni delle abitudini dei cittadini, Ronchi appare più deserta, meno frequentata e questo non aiuta certamente il commercio. Con realismo i sindaci in pectore hanno ammesso che per una inversione di tendenza non sono necessarie solo le idee e buoni programmi, ma occorrono soldi e questo, con la chiusura delle Province, renderà la Regione interlocutore primario e determinante. Proprio in questo contesto si è calata l’osservazione di Roberto Antonelli, presidente dell’Ascom, che ha espresso il punto di vista della categoria: più organizzazione, più sinergia, più collaborazione tra le varie Amministrazioni, perché i tempi del municipalismo sono finiti e si deve ragionare in termini di macroarea se si vuole fare una offerta complessiva che riporti il pubblico esterno sul territorio e non perda chi già lo abita.

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