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NEWSLETTER N° 39/2015

9 DICEMBRE 2015

CESSIONE DI BENI IN OMAGGIO A CLIENTI

Ai fini della determinazione del reddito fiscalmente imponibile le spese relative alla cessione gratuita di beni verso la clientela, non rientranti nell’oggetto della attività (es. calendari, agende, omaggi natalizi ecc.) sono interamente deducibili e con iva detraibile se di valore unitario non eccedente a euro 50,00, mentre per quei beni di valore unitario superiore a euro 50,00 vi è una deducibilità limitata al 1,3 per cento dei ricavi (fino a 10 milioni) con iva indetraibile.

VERIFICHE PERIODICHE OBBLIGATORIE SUGLI IMPIANTI DI MESSA A TERRA

Dal 23 gennaio 2002, in seguito all’entrata in vigore del DPR 462/2001, è scattato l’obbligo per tutti i datori di lavoro di richiedere e far eseguire verifiche periodiche e straordinarie per: – impianti elettrici di messa a terra; – installazioni e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche; – impianti elettrici in luoghi con pericolo di esplosione. PERIODICITA’ DELLE VERIFICHE Per quanto riguarda la periodicità delle verifiche, il datore di lavoro è tenuto a richiedere la verifica periodica degli impianti elettrici di messa a terra e dispositivi contro le scariche atmosferiche ogni: – 2 anni per:

  • impianti elettrici e impianti di protezione delle scariche atmosferiche in luoghi con pericolo di esplosione;
  • impianti di terra e impianti di protezione delle scariche atmosferiche a servizio di:
  1. cantieri;
  2. ambienti a maggior rischio on caso di incendio, cioè quelli definiti da CEI 64-8 sez.751: attività soggette al controllo dei Vigili del Fuoco, come locali di spettacolo e intrattenimento, alberghio, edifici con strutture portanti in legno, ambienti nei quali avviene la lavorazione o il deposito di materiali esplosivi e /o combustibili;
  3. locali adibiti ad uso medico, cioè destinati a scopi diagnostici, terapeutici, chirurgici, di sorveglianza o di riabilitazione, inclusi i trattamenti estetici (es. sala massaggi).

– 5 anni per tutti gli altri casi. OBBLIGO DI RICHIESTA DELLE VERIFICHE Le verifiche degli impianti in oggetto del DPR 462/2001 possono essere effettuate da organismi abilitati dal Ministero delle Attività Produttive, sulla base della normativa tecnica europea UNI CEI, o in alternativa da Asl/Arpa. INOSSERVANZA AL DPR 462/2001 E SANZIONI La mancata effettuazione delle verifiche di legge è una inosservanza che viene contestata al datore di lavoro, da parte di Ispesl, NAS, Ispettorato del Lavoro e simili, in fase di attività di vigilanza. Il datore di lavoro pertanto deve essere in possesso del verbale di verifica rilasciato dall’Organismo di Ispezione per poterlo esibire in occasione di controllo da parte degli Enti preposti.

Le sanzioni, di carattere penale, si applicano a tutte le persone dell’azienda responsabili penalmente (es. tutti i soci delle s.n.c., tutti i soci accomandatari delle s.a.s. e l’amministratore delle s.r.l.) e prevedono in caso di mancata ottemperanza agli obblighi di legge l’arresto sino a 6 mesi o ammende da 258,23 euro ad un massimo di 4.131,66 euro.

STOP ALLE NUOVE CO.CO.PRO ED ASSOCIAZIONI
IN PARTECIPAZIONE

Come già anticipato mesi fa, il D.Lgs. n.81/2015 uno dei decreti attuativi del c.d. Jobs Act, ha previsto che dal 25 giugno 2015, data della sua entrata in vigore:

  • non è più possibile stipulare nuovi contratti di collaborazione coordinata a progetto (co.co.pro); quelli in essere a tale data saranno applicabili fino alla scadenza naturale;
  • sono esclusi dall’ambito delle associazioni in partecipazione i rapporti con apporto di lavoro da parte di soggetti persone fisiche. Anche in tal caso, i contratti in essere a tale data risultano legittimi fino alla loro scadenza naturale.

Con tale decreto è stata data attuazione ai principi della Riforma del Lavoro, di cui all’art.1, comma 7, Legge n.183/2014. Per qualsiasi ulteriore informazione sull’argomento i nostri uffici sono a disposizione. (Tel 0481 498919).