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NEWSLETTER N° 18/2014

DICHIARAZIONI MUD 2014

Anche per quest’anno la presentazione del modello di DENUNCIA RIFIUTI MUD annuale è fissata, per i soggetti obbligati, al 30 aprile.
Sono tenuti al MUD:

  • le imprese e gli enti che producono rifiuti pericolosi;
  • le imprese e gli enti che producono rifiuti non pericolosi derivanti da lavorazioni industriali, artigianali, da attività di recupero e smaltimento di rifiuti, fanghi da potabilizzazione, da depurazione delle acque e da abbattimento fumi che occupano più di 10 dipendenti;
  • coloro che effettuano a titolo professionale attività di raccolta e trasporto di rifiuti;
  • i commercianti e gli intermediari di rifiuti;
  • coloro che svolgono operazioni di recupero e di smaltimento dei rifiuti.

Il numero di dipendenti si calcola con riferimento al numero di dipendenti occupati a tempo pieno durante l’anno cui si riferisce la dichiarazione, aumentato delle frazioni di unità lavorative dovute ai lavoratori a tempo parziale ed a quelli stagionali che rappresentano frazioni, in dodicesimi, di unità lavorative annue. Vanno esclusi dal computo eventuali collaboratori non dipendenti e familiari, i lavoratori interinali, i tirocini formativi e gli stage nonché i contratti di inserimento e reinserimento. Per quanto concerne il titolare ed i soci debbono essere conteggiati solo se inquadrati anch’essi come dipendenti dell’azienda. Sono compresi i lavoratori a termine inseriti nell’ordinario ciclo produttivo e quindi rientranti nell’organigramma aziendale: per essi vanno computate le frazioni di unità lavorative, in dodicesimi, di unità lavorative annue. I lavoratori part time devono essere computati in proporzione all’orario svolto dal lavoratore.
Rispetto agli scorsi anni sono state introdotte nuovamente alcune modifiche per quanto riguarda i dati da trasmettere; invariata invece la modalità di comunicazione; in particolare la presentazione alla Camera di Commercio può avvenire esclusivamente in via telematica attraverso il sito www.mudtelematico.it non è più possibile la spedizione postale o la consegna diretta del supporto magnetico, e solo in determinati casi è possibile la presentazione della Comunicazione Rifiuti Speciali su supporto cartaceo.
I dati per la dichiarazione MUD vanno desunti dall’apposito registro di carico e scarico dei rifiuti e dai formulari di identificazione ad esso collegati.
L’ASCOM di Monfalcone è a disposizione per la predisposizione e presentazione telematica del MUD: per informazioni contattare Graziano Puntin allo 0481/498914 oppure alla mail puntin@ascom-monfalcone.it.

RITORNA LA ROTTAMAZIONE DELLE LICENZE

Un indennizzo pari a poco più di 500 euro al mese. Ecco a quanto ammonta il trattamento per gli operatori commerciali che decidono di cessare l’attività. Il beneficio, già previsto dal 1996 e di cui la categoria ha potuto usufruire fino al 31 dicembre 2011, è stato ripristinato con la legge di stabilità 2014.
L’opportunità è stata nuovamente prevista fino al 31 dicembre 2016 e le istanze possono essere presentate fino al 3 gennaio 2017.
L’indennizzo verrà corrisposto fino all’età massima di 66 anni e 6 mesi per gli uomini e 64 e 9 mesi per le donne, età attualmente prevista per il diritto alla pensione di vecchiaia.
L’indennizzo viene finanziato con un contributo dello 0,09 per cento a carico dei commercianti, che sarebbe scaduto il 31.12.2014 ma che verrà prorogato sino al 31 dicembre 2018.
La proroga introdotta e i termini modificati danno due nuove importanti opportunità:

  • la prima a coloro che, raggiunta l’età di 62 anni o 57 per le donne e cessata l’attività negli anni 2012 e 2013 non hanno potuto fare richiesta dell’indennizzo perchè la legge era scaduta; questi potranno ora presentare la domanda e potranno ottenere l’indennizzo per gli anni mancanti all’età della pensione di vecchiaia, purtroppo con decorrenza solo dal mese successivo alla presentazione della domanda.
  • la seconda alle donne, che, ottenuto il diritto all’indennizzo, avevano ricevuto informazione dall’INPS che lo stesso sarebbe stato erogato solo fino all’età di 61 e 6 mesi; queste ora potranno riscuoterlo fino ai 64 anni e 9 mesi.

L’INPS al più presto indicherà le modalità di attuazione.
Destinatari: sono tutti coloro che esercitano, titolari o collaboratori, l’attività commerciale al minuto in sede fissa o ambulante, i gestori di bar e ristoranti, gli agenti e rappresentanti di commercio.
Requisiti e condizioni: è necessario che gli interessati che hanno cessato o cesseranno l’attività entro il 31 dicembre 2016, abbiano più di 62 anni di età, se uomini, o più di 57 anni, se donne, e vantino un’iscrizione al momento della cessazione dell’attività per almeno 5 anni, in qualità di titolari o collaboratori, nella gestione degli esercenti attività commerciali istituita presso l’INPS. Sono necessari altresì: la cessazione definitiva dell’attività; la riconsegna dell’autorizzazione per l’attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande; la cancellazione del titolare dell’attività dal Registro delle Imprese.
Incompatibilità del beneficio: l’indennizzo è incompatibile con attività di lavoro autonomo o subordinato e la corresponsione del beneficio termina dal primo giorno del mese successivo a quello in cui sia stata ripresa l’attività lavorativa, dipendente o autonoma. Il beneficiario deve comunicare all’INPS la ripresa dell’attività entro 30 giorni dal suo verificarsi. A sua volta l’Istituto deve effettuare i controlli sul rispetto della norma.
Per maggiori informazioni contattare il sig. Graziano Puntin presso gli uffici di Ascom Monfalcone tel. 0481 498914.

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Inviamo in allegato la newsletter Articoli di Moda di Federmoda Confcommercio di data odierna in cui, tra le altre notizie, viene dato risalto alla particolare situazione di Monfalcone.
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