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NEWSLETTER N° 35/2015

29 ottobre 2015

NOVITÀ IN MATERIA DI NORMATIVA DEL LAVORO

VOUCHER E SICUREZZA SUL LAVORO Segnaliamo che, in seguito all’entrata in vigore del D.Lgs. 151/2015 “Disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese e altre disposizioni in materia di lavoro e pari opportunità”, è stato modificato il D.Lgs. 81/2008 (Testo unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro) nella parte riguardante i lavoratori che effettuano prestazioni di lavoro accessorio (voucher). Le modifiche prevedono che le disposizioni di cui al Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro e le altre norme speciali vigenti in materia si applichino anche nei confronti dei lavoratori che effettuano prestazioni di lavoro accessorio, qualora la prestazione venga svolta a favore di un committente imprenditore o professionista. Particolare attenzione dovrà quindi essere prestata soprattutto dalle aziende individuali che non occupano altro personale (dipendenti e/o collaboratori) all’interno dell’azienda e che non hanno mai adempiuto, perché non obbligate, agli adempimenti previsti dalla normativa in materia di sicurezza sul lavoro. Per ulteriori informazioni: dott.sa Paola Monardo – tel.0481 498932 JOBS ACT E CONTRATTI PARASUBORDINATI Con l’approvazione del decreto attuativo 81/2015 (Jobs Act) si prevede che a partire dal 1 gennaio 2016, a tutti i rapporti di collaborazione personali continuativi, le cui modalità di esecuzione siano organizzate dal committente anche con riferimento a tempi e luogo di lavoro (es. co.co.co, contratti a progetto, associazione in partecipazione) si applicherà la disciplina del lavoro subordinato (salvo che sia certificata l’assenza dei suddetti requisiti). Eccezioni: – Collaborazioni definite da accordi nazionali sindacali stipulati da associazioni di categoria (es. call-center); – Collaborazioni prestate nell’esercizio di professioni intellettuali che richiedono iscrizione all’albo; – Nel caso di componenti di organi di controllo e amministrazione delle società; – Prestazioni di lavoro rese a favore di associazioni e società sportive dilettantistiche riconosciute dal Coni; Eventuali contratti in essere potranno continuare fino alla scadenza, ma, allo stato attuale, dal primo gennaio prossimo i collaboratori dovranno essere “stabilizzati”.

SALDI: NO DI FEDERAZIONE MODA ITALIA
AI SALDI ANTICIPATI

Cari Amici, con la presente Vi rappresento la posizione di Federazione Moda Italia sull’ipotesi di anticipare la data di avvio dei saldi al 2 gennaio 2016. La posizione iperliberista di Federdistribuzione è una evidente aggressione nei confronti di quel dettaglio tradizionale indipendente che noi rappresentiamo, di quel multibrand che con grandissima fatica ha resistito in questi anni difficili. I saldi per i nostri Associati rappresentano veramente le vendite di fine stagione e hanno lo scopo di esitare le sempre pesantissime rimanenze che si generano inevitabilmente nel sistema della filiera a causa dei rapporti con una produzione vorace e vessatoria (vedi clausole sulle conferme d’ordine). Le nostre imprese sono obbligate a comprare otto mesi prima sulla base di previsione stilistiche fatte dai fornitori e su ipotesi di vendite, per definizione aleatorie; debbono acquistare quantitativi minimi, spesso intere collezioni (anche quello che non interessa); non vengono a loro concessi resi di fine stagione e le condizioni di pagamento rigidissime compensano i 180-240-360 gg. che sono invece imposti dalla grande distribuzione ai fornitori. Per questo siamo convinti che per i nostri Associati sia sempre più necessario effettuare le vendite di fine stagione alla fine del mese di gennaio: avanti di questo passo ci proporranno di effettuare i saldi a metà del mese di dicembre. Appare chiaro, poi, che con i saldi sempre più anticipati, assisteremo ad una contrazione delle vendite nel mese di dicembre, nel periodo natalizio. L’affermazione poi che il giorno 5 non va bene perché cade di giorno feriale (inizio settimana) è letteralmente infondata: il 2 di gennaio l’anno venturo cade di lunedì! (quindi l’anno prossimo i saldi li faremo sabato 31 dicembre? E l’anno dopo?) Oltretutto la scelta del 2 di gennaio impone ai nostri operatori e ai loro collaboratori di lavorare il 1° di gennaio. Nell’auspicio che possano essere colte dalla Conferenza delle Regioni le nostre richieste, Vi auguro buon lavoro. Renato Borghi (Presidente di Federazione Moda Italia)