Home » News Letter » NEWSLETTER N° 15/2015
      

NEWSLETTER N° 15/2015

12 MARZO 2015

ETICHETTATURA PRODOTTI ALIMENTARI: CIRCOLARE MISE SULLE SANZIONI APPLICABILI

Si rende noto che il 6 marzo u.s. il Ministero dello Sviluppo Economico ha emanato una circolare di chiarimenti in merito alle sanzioni applicabili per le violazioni del Regolamento (UE) n. 1169/2011 che già sono presenti nell’ordinamento italiano. Giova sottolineare che le sanzioni a cui si riferisce il Ministero sono quelle dell’art. 18 del D.Lgs. 109/1992, l’attuale normativa italiana sull’etichettatura degli alimenti, e quelle applicabili sono esclusivamente quelle relative a precetti già presenti nella legge italiana e confermati dal Regolamento. Pertanto, per quanto riguarda il nuovo obbligo di indicazione degli allergeni nei prodotti somministrati di cui all’art. 44 del Regolamento (UE), ad oggi non vi sono sanzioni applicabili, come già ribadito in più sedi. La circolare ministeriale, infatti, non può estendere o prevedere nuove sanzioni, ma si limita a chiarire l’interpretazione di quelle già esistenti. Quindi, per avere il quadro completo della nuova normativa, bisognerà aspettare sia le disposizioni applicative del Regolamento sia il Decreto Legislativo specifico sulle sanzioni, entrambi in discussione al Ministero e che comunque verranno emanati a breve. Si invitano, pertanto, le aziende che non lo avessero ancora fatto, a predisporre la documentazione  (come prevista dalla nota del Ministero della Salute diramata con circolare n. 18 dell’11/2/2015) da esibire alle autorità di vigilanza ed alla clientela. Nel frattempo, si ricorda che per i prodotti venduti sfusi (gastronomia, pasticceria, gelateria, panetteria) continua ad applicarsi il vecchio art. 16 del D.Lgs. 109/1992, relativo all’obbligo di indicazione di tutti gli ingredienti per questo tipo di prodotti, che è tuttora in vigore. Pertanto, gli esercizi che effettuano anche vendita di prodotti sfusi (basti pensare alla vendita di un panino da asporto in un bar) sono tenuti a rispettare la normativa citata, pena una sanzione che va da 600 a 3.500 euro come previsto dall’art. 18, comma 3 del D.Lgs. citato. Giova ricordare che anche l’articolo 16 citato sarà oggetto di modifica da parte del Ministero, ma fino ad allora andrà comunque rispettato. Sempre in relazione all’articolo 16, si sottolinea che il Ministero ha confermato la responsabilità degli operatori del settore alimentare nella catena di trasmissione delle informazioni sugli alimenti non preimballati destinati al consumatore finale o alle collettività (comma 7), nonché la relativa sanzione. Questo è un aspetto molto importante per tutti coloro che somministrano al consumatore finale, poiché si conferma che l’informazione corretta iniziale sui prodotti acquistati è onere dei fornitori. Gli uffici dell’Ascom sono a disposizione per qualsiasi chiarimento e provvederanno a comunicare tempestivamente tutte le novità sulla materia.

 

ATTENZIONE ALLE MAIL TRUFFA!

Sono decine le piccole aziende nel mirino dei truffatori internazionali. L’ultima trovata che sta costando a più di qualcuno migliaia di euro arriva dalla Spagna. Una fantomatica società di Barcellona, la Id Office, si spaccia come società affiliata Telecom o Seat Pagine Gialle e comunica, tramite mail o posta semplice, al piccolo imprenditore che i suoi recapiti sugli elenchi hanno uno sbaglio. Richiedono dunque di verificare l’errore, di firmare il modulo necessario alla rettifica e di inviare la documentazione all’indirizzo segnalato. In realtà si tratta della sottoscrizione di un contratto che prevede il pagamento di una somma di circa 2 mila euro, in 24 mesi da saldare in un’unica soluzione anticipata. Passano pochi giorni e iniziano le richieste di denaro, prima via mail poi telefonicamente e, in alcuni casi, addirittura tramite società di recupero crediti.

L’Ascom Monfalcone consiglia di verificare bene la documentazione prima di firmarla e soprattutto denunciare l’accaduto e non cedere ai ricatti.

LE VIE DEL SOMMACO

somaco