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NEWSLETTER N° 7/2015

ANCHE IL PRESIDENTE MADRIZ CON
I COMMERCIANTI DI MONFALCONE

A sostegno dei commercianti di Monfalcone si muove ora anche il Terziario provinciale con lo stesso presidente della Confcommercio di Gorizia, Gianluca Madriz che è anche presidente della Camera di Commercio. Portando tutta la solidarietà a Paolo Bratina, Madriz prende posizione come vertice della categoria per affermare che a suo avviso Monfalcone sta vivendo “ una sorta di dramma, perché è una città con dinamiche particolari e una struttura economica e sociale diversa da quelle degli altri comuni della provincia. Lo si vede anche nelle cifre che indicano nel Mandamento e nel suo capoluogo in particolare i punti di maggiore criticità”. Il presidente dell’Ascom provinciale dichiara che non si può più accettare passivamente la chiusura di attività commerciali e artigianali, come sta adesso avvenendo, perché questo, ora, si trasforma in un problema sociale, con la conseguenza di un effetto a catena dove al disagio sopravviene un decadimento generale che porta all’abbandono di una città. “ Queste problematicità non possono trovare soluzioni dal Terziario, ma hanno bisogno di una solidarietà e di una collaborazione tra pubblico e privato che dal comune si estendono a tutti gli altri organismi istituzionali della provincia. Noi siamo pronti a fare tutto il possibile e investiremo sui progetti dell’Ascom di Monfalcone” , continua Madriz che afferma poi: “non abbiamo da criticare alcuna amministrazione, ma solo vogliamo chiedere una sinergia completa, perché non possiamo più aspettare, ed è un sentire che oggi è ancor prima da cittadini che da imprenditori”.

IL TERZIARIO DONNA PROVINCIALE A FIANCO DEI COMMERCIANTI MONFALCONESI

Claudia Mion, presidente Terziario Donna della Confcommercio di Gorizia interviene a sostegno dei commercianti monfalconesi: “Le posizioni espresse dal Presidente di Ascom Monfalcone, Paolo Bratina, in occasione e successivamente al Consiglio Comunale straordinario del 30 gennaio sono completamente aderenti alla nostra realtà quotidiana. Evidenzio tra l’altro che non solo come titolare di una attività commerciale a Monfalcone, ma anche come Presidente Provinciale di Terziario Donna, più volte mi sono confrontata con le difficoltà di fare impresa che colpiscono tutto il territorio provinciale e, proprio a seguito del costante confronto con le colleghe imprenditrici, confermo che lo scenario in cui operiamo a Monfalcone è particolarmente critico e teso. E che, come non ci stancheremo mai di ripetere, non è un problema dei commercianti! La crisi che ci fa abbassare le serrande e chiudere per sempre le luci delle nostre vetrine, aumenta il degrado, riduce la vivibilità del centro, peggiorando ulteriormente le condizioni di chi ancora faticosamente continua l’attività”. Claudia Mion mette anche in luce la situazione in cui si trovano in questo momento gran parte dei commercianti: “le minori entrate, anche quando non si sono ancora tradotte in chiusura, obbligano gli imprenditori a drastici contenimenti dei costi, il che significa, prima di tutto, licenziamenti quando l’attività non è a conduzione esclusivamente famigliare. E lavorare di più in negozio, soprattutto per le donne, significa trascurare gli impegni familiari, la cura dei figli e degli anziani magari, che in Italia quasi sempre gravano sulle nostre spalle. Aumentando ancora il disagio e il degrado, sociale oltre che economico e urbano. Affrontare la crisi del commercio con strumenti immediati e seri, non è una richiesta dei commercianti, ma una necessità improrogabile della comunità cittadina”.

VIVACENTRO: PREMIARE LA QUALITÀ
ED EVITARE IL DECLINO

“I negozi del centro hanno un valore importante dal punto di vista economico e sociale – afferma Clara Tomicich, vicepresidente di VivaCentro – e quindi sosteniamo che il commercio a Monfalcone debba fornire un’offerta alternativa alla grande distribuzione e di qualità. Abbiamo delle specificità, ci diamo da fare tutti i giorni e crediamo nel valore del nostro centro. Con le giuste condizioni , Monfalcone può ritrovare il suo ruolo centrale, perchè la città non è spacciata e il commercio non è finito. Abbiamo tanta eccellenza come abbiamo tanta voglia, noi imprenditori del centro, di lottare ancora e mantenere presenti e salde le nostre attività”.
VivaCentro lo dice dunque chiaramente che gli Amministratori devono avere per primi fiducia nei loro cittadini-imprenditori, credere nel commercio e investire in esso. Un messaggio in positivo “ perché quanto prima si risolvono le cose e si finisce di vedere solo il lato critico della situazione, meglio è e così si può passare alla fase costruttiva, con la partecipazione di tutti, ognuno per la sua parte, e tutti d’accordo nell’operare per il bene di Monfalcone: Comune, Ascom, Viva Centro, e quanti altri sono parte attiva nel costruire la identità di questa città”, commenta Laura Marinigh. Matteo Frattima, presidente di VivaCentro afferma che “ lo studio commissionato da Ascom e VivaCentro ed esposto durante il Consiglio Comunale del 30 gennaio, altro non ha fatto che confermare lo stato in cui vive la città, così come da tempo denunciato da tutti i commercianti e i cittadini”. Per Frattima occorrono “interventi decisi per arginare la moria che attanaglia Monfalcone” e quindi invita il Comune a confrontarsi di più e meglio con i cittadini e i commercianti per trovare assieme soluzioni che portino benefici a tutto il comparto e alla città. Luca Fasan, su questo punto rimarca che in questi anni ci sono stati tanti tavoli di concertazione che hanno portato a scarsi risultati però, con l’impressione che i contenuti di quegli incontri non siano poi stati trasferiti dagli amministratori presenti, al loro interno ed ai consiglieri in generale. “ Auspico fortemente – conclude Fasan – che i tavoli ci siano ancora, ma che siano vissuti con vero spirito di servizio da entrambe le parti”. Dal presidente Frattima la conferma dell’impegno dei commercianti di VivaCentro per valorizzare Monfalcone con ancora altre iniziative e proposte e la disponibilità a collaborare con l’Amministrazione nell’ambito di progetti e manifestazioni che siano di richiamo e utili a rilanciare l’immagine della città e favorire la sua frequentazione.