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NEWSLETTER N° 153/2020

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto attuativo “Fondo per la Filiera della Ristorazione”

Fonte: FIPE
Il Decreto interministeriale del 27 ottobre 2020 stabilisce i criteri e le modalità di gestione del Fondo per la filiera della ristorazione di cui all’art. 58 del D.L. “Agosto”. Si trasmette la relativa scheda tecnica volta ad agevolarne la comprensione e a fornire le indicazioni utili per accedervi.
Si comunica che è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 277 il Decreto del 27 ottobre 2020 (allegato 1), emanato dal MIPAAF, di concerto con il MEF, che stabilisce i criteri e le modalità di gestione del Fondo per la filiera della ristorazione istituito dal D.L. n. 104/2020 c.d. “Agosto”, convertito con modificazioni dalla Legge n. 126/2020. L’art. 58  prevede l’erogazione di un contributo a fondo perduto per l’acquisto di prodotti, inclusi quelli vitivinicoli, di filiere agricole e alimentari, anche D.O.P. e I.G.P., valorizzando la materia prima di territorio, in favore delle imprese contraddistinte da uno dei codici ATECO tassativamente individuati dalla norma (deve trattarsi di codice ATECO prevalente), molte delle quali facenti parte del sistema FIPE-Confcommercio. Il Decreto in commento definisce i criteri e l’entità del contributo, la procedura di richiesta del contributo, l’attività istruttoria che sarà espletata ai fini dell’effettiva erogazione dell’aiuto, nonché le disposizioni concernenti le attività di controllo e le sanzioni erogabili nel caso in cui vengano accertate irregolarità. A tal proposito, gli uffici della Federazione hanno predisposto una scheda tecnica (allegato 2) che fornisce tutte le indicazioni utili per l’accesso al contributo. È bene segnalare, già in questa sede, che il contributo sarà erogato fino ad esaurimento delle risorse stanziate (600 milioni di euro), e che nel caso in cui il totale delle misure richieste ecceda le risorse disponibili, si procederà alla determinazione del contributo in misura percentualmente proporzionale agli acquisti documentati. In altri termini, presumibilmente, si è voluto arginare il fenomeno del c.d. “Click-day”, che ha già negativamente caratterizzato altre misure di sostegno economico varate negli ultimi mesi. Ad ogni modo, come previsto all’art. 6, comma 2 del Decreto interministeriale, le istanze dei soggetti beneficiari che evidenziano acquisti idonei ad evitare sprechi alimentari saranno considerate prioritarie (l’elenco dei prodotti il cui acquisto rientra tra i “prioritari” è allegato al provvedimento).

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