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NEWSLETTER N° 118/2020

Fondo per la filiera della ristorazione (art. 58 DECRETO AGOSTO)

Presso il Ministero delle Politiche Agricole è istituito un Fondo per sostenere la ripresa e la continuità dell’attività degli esercizi di ristorazione ed evitare gli sprechi alimentari con una dotazione pari a 600 milioni di euro per l’anno 2020.

Le risorse del Fondo saranno impiegate per erogare contributi a fondo perduto a tutte le imprese in attività alla data di entrata in vigore del decreto, con codice ATECO prevalente 56.10.11 (ristorazione con somministrazione), 56.29.10 (mense), 56.29.20 (catering continuativo su base contrattuale) per l’acquisto di prodotti di filiere agricole e alimentari compresi quelli vitivinicoli, anche D.O.P. e I.G.P, valorizzando la materia prima di territorio.
Il contributo spetta a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi medi dei mesi da marzo a giugno 2020 sia inferiore ai tre quarti dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi medi dei mesi da marzo a giugno 2019.
Con rettifica pubblicata sulla G.U. Serie generale n.204 del 17 agosto 2020, si è precisato che alle imprese che hanno avviato l’attività a decorrere dal 1° gennaio 2019 il contributo può essere concesso anche in assenza di tale requisito di perdita del fatturato.
Il contributo è erogato con un anticipo del 90% al momento della domanda (dietro presentazione dei documenti fiscali degli acquisti effettuati, anche non quietanzati, nonché di una autocertificazione attestante la sussistenza dei requisiti di accesso alla misura e l’insussistenza delle condizioni ostative di cui all’articolo 67 del d.lgs. n. 159 del 2011 – Codice delle leggi antimafia) e con un saldo del 10% dietro presentazione della quietanza di pagamento che andrà effettuato con modalità tracciabile.
Con decreto del Ministero delle Politiche Agricole, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e d’intesa con la Conferenza Stato-regioni, da emanare entro 30 giorni dall’entrata in vigore del Decreto in commento, sono stabiliti i criteri, le modalità e l’ammontare del contributo.
Per l’accesso al contributo il richiedente dovrà utilizzare la piattaforma digitale, messa a disposizione dal concessionario convenzionato, denominata “piattaforma della ristorazione”, o, in alternativa, potrà recarsi presso gli sportelli del concessionario convenzionato [non è noto quali possano essere questi “concessionari” del Ministero].
A seguito della verifica del possesso dei requisiti del richiedente da parte del Ministero, il concessionario convenzionato (previo accredito da parte del Ministero degli importi relativi) provvede all’emissione dei bonifici verso i ristoratori pari al 90% del valore del contributo. Il restante saldo del 10% sarà erogato dopo che il concessionario convenzionato avrà verificato l’effettivo acquisto dei prodotti. Per ottenerlo il richiedente dovrà presentare i documenti richiesti utilizzando la piattaforma della ristorazione oppure recandosi presso gli uffici del concessionario convenzionato.
Il Ministero delle politiche agricole alimentari anche avvalendosi dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF), provvede alle verifiche dei contributi erogati. In caso di indebita percezione dell’aiuto, salvo che il fatto costituisca reato, il beneficiario dovrà restituire l’intero contributo ricevuto maggiorato di una sanzione amministrativa pecuniaria pari al doppio del contributo non spettante.
Per poter presentare la domanda occorre quindi attendere un apposito decreto ministeriale, che sarà probabilmente pubblicato nel mese di settembre 2020.