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NEWSLETTER N° 87/2020

Credito d’imposta su commissioni per i pagamenti elettronici

Dal 1 LUGLIO c’è un’importante opportunità. Un credito d’imposta per gli esercenti che accettano pagamenti elettronici.

Si tratta di una prima risposta alla forte istanza di Confcommercio di abbassare sensibilmente il costo delle transazioni.
Scatta infatti una imposta del 30% in favore degli esercenti che nel 2019 hanno avuto ricavi inferiori a 400.000 euro sulle commissioni relative ai pagamenti elettronici effettuate con carte e strumenti tracciabili.
Si tratta di una prima risposta alla forte istanza di Confcommercio di abbassare sensibilmente il costo delle transazioni.
  • Il credito è utilizzabile dal mese successivo alla maturazione in compensazione sull’F24. Dev’essere indicato nella dichiarazione dei redditi ma non concorre alla formazione del reddito né ai calcoli ai fini IRAP.
  • Non tutte le transazioni danno diritto al credito, ma solo quelle che derivano da spese effettuate da clienti finali. Vanno distinte inoltre la componente variabile da quella dei costi fissi.
  • Banca d’Italia ha imposto agli intermediari che gestiscono i pos di inviare ogni mese via pec una comunicazione con i dettagli dei costi che danno diritto al credito.