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NEWSLETTER N° 70/2019

VERIFICHE PERIODICHE OBBLIGATORIE

SUGLI IMPIANTI DI MESSA A TERRA

Dal 23 gennaio 2002, in seguito all’entrata in vigore del DPR 462/2001, è scattato l’obbligo per tutti i datori di lavoro di richiedere e far eseguire verifiche periodiche e straordinarie per:
– impianti elettrici di messa a terra;
– installazioni e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche;
– impianti elettrici in luoghi con pericolo di esplosione.

PERIODICITA’ DELLE VERIFICHE
Per quanto riguarda la periodicità delle verifiche, il datore di lavoro è tenuto a richiedere la verifica periodica degli impianti elettrici di messa a terra e dispositivi contro le scariche atmosferiche ogni:

– 2 anni per:

  • impianti elettrici e impianti di protezione delle scariche atmosferiche in luoghi con pericolo di esplosione;
  • impianti di terra e impianti di protezione delle scariche atmosferiche a servizio di:
  1. cantieri;
  2. ambienti a maggior rischio on caso di incendio, cioè quelli definiti da CEI 64-8 sez.751: attività soggette al controllo dei Vigili del Fuoco, come locali di spettacolo e intrattenimento, alberghio, edifici con strutture portanti in legno, ambienti nei quali avviene la lavorazione o il deposito di materiali esplosivi e /o combustibili;
  3. locali adibiti ad uso medico, cioè destinati a scopi diagnostici, terapeutici, chirurgici, di sorveglianza o di riabilitazione, inclusi i trattamenti estetici (es. sala massaggi).

– 5 anni per tutti gli altri casi.

OBBLIGO DI RICHIESTA DELLE VERIFICHE
Le verifiche degli impianti in oggetto del DPR 462/2001 possono essere effettuate da organismi abilitati dal Ministero delle Attività Produttive, sulla base della normativa tecnica europea UNI CEI, o in alternativa da Asl/Arpa.

INOSSERVANZA AL DPR 462/2001 E SANZIONI
La mancata effettuazione delle verifiche di legge è una inosservanza che viene contestata al datore di lavoro, da parte di Ispesl, NAS, Ispettorato del Lavoro e simili, in fase di attività di vigilanza.
Il datore di lavoro pertanto deve essere in possesso del verbale di verifica rilasciato dall’Organismo di Ispezione per poterlo esibire in occasione di controllo da parte degli Enti preposti.
Le sanzioni, di carattere penale, si applicano a tutte le persone dell’azienda responsabili penalmente (es. tutti i soci delle s.n.c., tutti i soci accomandatari delle s.a.s. e l’amministratore delle s.r.l.) e prevedono in caso di mancata ottemperanza agli obblighi di legge l’arresto sino a 6 mesi o ammende da 258,23 euro ad un massimo di 4.131,66 euro.

Per informazioni  dott.ssa Paola Monardo tel. 0481 498932 email monardo@ascom-monfalcone.it.