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NEWSLETTER N° 53.2/2018

SALDI INVERNALI 2019

Le vendite di fine stagione denominate anche saldi, riguardano i prodotti di carattere stagionale o di moda, suscettibili di notevole deprezzamento, qualora non vengano venduti entro un certo periodo di tempo.
Le vendite di fine stagione possono essere effettuate per periodi di tempo limitato determinato a facoltà dell’esercente (sempre entro i periodi previsti).
La data stabilita dalla Regione Friuli Venezia Giulia per i saldi invernali è:
dal 5 GENNAIO  al 31 MARZO
La normativa vigente (articolo 30 della LR 26/2015) dà all’esecutivo la competenza di definire i periodi in cui tali vendite possono essere effettuate una volta sentite le associazioni di tutela dei consumatori e le organizzazioni di categoria dei lavoratori e delle imprese del commercio.
Le vendite di fine stagione non devono essere comunicate al Comune, fermo restando il rispetto delle disposizioni a tutela del consumatore.

E’ OBBLIGATORIO ESPORRE IL PREZZO PRATICATO ORDINARIAMENTE E LO SCONTO O RIBASSO ESPRESSO IN PERCENTUALE SUL PREZZO NORMALE DI VENDITA CHE SI INTENDE PRATICARE NEL CORSO DELLE VENDITE DI FINE STAGIONE E IL PREZZO FINALE.

La presentazione al pubblico delle vendite di fine stagione deve esplicitatamene contenere l’indicazione della natura di detta vendita (SALDI DI FINE STAGIONE) e la DURATA, inoltre dovrà essere presentata graficamente in modo non ingannevole per il consumatore e contenere un’informazione veritiera per quanto attiene alla composizione merceologica, sia la qualità delle merci vendute nonchè gli sconti o ribassi praticati.
Le merci offerte devono essere presentate in maniera inequivocabilmente distinta e separata da quelle merci eventualmente poste in vendita alle condizioni ordinarie. Ove tale separazione non sia possibile la vendita ordinaria deve essere sospesa.
Nel caso che per una stessa tipologia merceologica vengano praticati al consumatore prezzi di vendita diversi a seconda della varietà degli articoli che rientrano in tale tipologia, è fatto obbligo di indicare nel materiale pubblicitario ed espositivo tutti i prezzi con lo stesso rilievo tipografico e visivo. Nel caso in cui venga indicato un solo prezzo è fatto obbligo di vendere al quel prezzo tutti gli articoli che rientrano nella tipologia pubblicizzata.
E’ fatto obbligo di praticare nei confronti del consumatore i prezzi pubblicizzati senza limitazioni di quantità, senza alcun abbinamento di vendite fino all’esaurimento delle scorte.
Esporre un cartello indicante la dicitura “vetrina in allestimento” per il tempo necessario a sostituire i prezzi praticati ordinariamente con i prezzi in vendita alle condizioni di sconto o ribasso.
L’esaurimento delle scorte durante il periodo deve essere portato a conoscenza del consumatore con avvisi all’esterno del locale di vendita.

VERIFICHE PERIODICHE OBBLIGATORIE SUGLI IMPIANTI DI MESSA A TERRA

Dal 23 gennaio 2002, in seguito all’entrata in vigore del DPR 462/2001, è scattato l’obbligo per tutti i datori di lavoro di richiedere e far eseguire verifiche periodiche e straordinarie per:
– impianti elettrici di messa a terra;
– installazioni e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche;
– impianti elettrici in luoghi con pericolo di esplosione.

PERIODICITA’ DELLE VERIFICHE
Per quanto riguarda la periodicità delle verifiche, il datore di lavoro è tenuto a richiedere la verifica periodica degli impianti elettrici di messa a terra e dispositivi contro le scariche atmosferiche ogni:

– 2 anni per:

  • impianti elettrici e impianti di protezione delle scariche atmosferiche in luoghi con pericolo di esplosione;
  • impianti di terra e impianti di protezione delle scariche atmosferiche a servizio di:
  1. cantieri;
  2. ambienti a maggior rischio on caso di incendio, cioè quelli definiti da CEI 64-8 sez.751: attività soggette al controllo dei Vigili del Fuoco, come locali di spettacolo e intrattenimento, alberghio, edifici con strutture portanti in legno, ambienti nei quali avviene la lavorazione o il deposito di materiali esplosivi e /o combustibili;
  3. locali adibiti ad uso medico, cioè destinati a scopi diagnostici, terapeutici, chirurgici, di sorveglianza o di riabilitazione, inclusi i trattamenti estetici (es. sala massaggi).
– 5 anni per tutti gli altri casi.

OBBLIGO DI RICHIESTA DELLE VERIFICHE
Le verifiche degli impianti in oggetto del DPR 462/2001 possono essere effettuate da organismi abilitati dal Ministero delle Attività Produttive, sulla base della normativa tecnica europea UNI CEI, o in alternativa da Asl/Arpa.

INOSSERVANZA AL DPR 462/2001 E SANZIONI
La mancata effettuazione delle verifiche di legge è una inosservanza che viene contestata al datore di lavoro, da parte di Ispesl, NAS, Ispettorato del Lavoro e simili, in fase di attività di vigilanza.
Il datore di lavoro pertanto deve essere in possesso del verbale di verifica rilasciato dall’Organismo di Ispezione per poterlo esibire in occasione di controllo da parte degli Enti preposti.
Le sanzioni, di carattere penale, si applicano a tutte le persone dell’azienda responsabili penalmente (es. tutti i soci delle s.n.c., tutti i soci accomandatari delle s.a.s. e l’amministratore delle s.r.l.) e prevedono in caso di mancata ottemperanza agli obblighi di legge l’arresto sino a 6 mesi o ammende da 258,23 euro ad un massimo di 4.131,66 euro.