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NEWSLETTER N° 65/2017

LE NOVITA’ DEL COLLEGATO ALLA FINANZIARIA 2018

Recentemente è stato pubblicato sulla G.U. il Decreto Legge c.d. “Collegato alla Finanziaria 2018”, contenente una serie di “disposizioni urgenti in materia finanziaria”.

In particolare il Decreto prevede:

  •     l’estensione della definizione agevolata ai ruoli affidati all’Agente della riscossione dall’1.1 al 30.9.2017;
  •    la possibilità di accedere alla definizione agevolata dei ruoli affidati all’Agente della riscossione dal 2000 al 2016 per i soggetti esclusi a causa del mancato versamento delle rate in scadenza nel periodo 1.10 – 31.12.2016;
  •    la sospensione dei versamenti / adempimenti tributari, in scadenza dal 9.9.2017 al 30.9.2018, a favore dei soggetti residenti nel territorio dei Comuni alluvionati della Regione Toscana;
  •    l’estensione dello split payment, dall’1.1.2018, ad altre categorie di soggetti.
Merita evidenziare che, come desumibile dal Comunicato stampa 16.10.2017, n. 51 del CdM, nell’ambito della Finanziaria 2018 è prevista la completa neutralizzazione della clausola di salvaguardia e pertanto nel 2018 “non ci saranno aumenti delle aliquote dell’IVA.

Va sottolineato che a breve sarà disponibile il disegno di legge della Finanziaria 2018.

Con la pubblicazione sulla G.U. 16.10.2017, n. 242, è entrato in vigore dal 16.10.2017, il DL n. 148/2017, contenente “Disposizioni urgenti in materia finanziaria e per esigenze indifferibili”, c.d. “Collegato alla Finanziaria 2018”.
Le novità fiscali contenute nel Decreto in esame possono essere così sintetizzate:

DIFFERIMENTO SCADENZA RATE
Relativamente alla definizione agevolata delle somme iscritte nei carichi affidati all’Agente della riscossione dal 2000 al 2016, introdotta dall’art. 6, DL n. 193/2016, c.d. “Collegato alla Finanziaria 2017”, è previsto che i termini di pagamento delle rate in scadenza nei mesi di luglio e settembre 2017 sono fissati al 30.11.2017.
Pertanto, in caso di mancato pagamento delle rate entro le predette scadenze, non si determina l’inefficacia della definizione purché il relativo versamento sia effettuato entro il 30.11.2017
(RI)AMISSIONE ALLA DEFINIZIONE
Con l’aggiunta del nuovo comma 13-quater al citato art. 6 è prevista la possibilità di accedere al beneficio in esame ai soggetti esclusi dalla definizione in quanto non hanno provveduto ad effettuare tutti i versamenti scadenti nel periodo 1.10 – 31.12.2016.
Si rammenta infatti che, come stabilito dal comma 8 dell’art. 6, il beneficio spetta(va) anche ai soggetti che avevano pagato parzialmente le somme dovute a condizione che, rispetto ai piani rateali in essere, fossero stati effettuati i versamenti in scadenza nel periodo 1.10 – 31.12.2016.
Ora, in presenza di carichi compresi in piani di dilazione al 24.10.2016 e per i quali il debitore non ha effettuato il versamento delle rate scadute al 31.12 con relativa esclusione dalla definizione agevolata, è possibile essere (ri)ammessi a certe condizioni.
ROTTAMAZIONE DEI RUOLI BIS
L’ambito di applicazione della definizione agevolata è esteso ai carichi affidati all’Agente della riscossione dall’1.1 al 30.9.2017 (in precedenza dal 2000 al 2016).
Il soggetto interessato deve manifestare la volontà di avvalersi della definizione presentando apposita istanza entro il 15.5.2018 utilizzando l’apposito modello che sarà disponibile sul sito Internet di Equitalia entro il 31.10.2017.
Il pagamento delle somme dovute può essere effettuato in un massimo di 5 rate di pari importo alle seguenti scadenze.

Anno    Scadenza rate
2018    Luglio, settembre, ottobre, novembre
2019    Febbraio
L’Agente della riscossione:
•    entro il 31.3.2018 avvisa il debitore con posta ordinaria dei carichi affidati dall’1.1 al 30.9.2017 per i quali al 30.9.2017 risulta non ancora notificata la cartella di pagamento;
•    entro il 30.6.2018 comunica al debitore l’importo delle somme dovute ai fini della definizione. È infine previsto che:
•    a seguito della presentazione dell’istanza e fino alla scadenza della prima / unica rata delle somme dovute per la definizione, “è sospeso il pagamento dei versamenti rateali, scadenti in data successiva alla stessa presentazione e relativi a precedenti dilazioni in essere alla medesima data”;
•    la definizione è ammessa ancorché non siano effettuati i versamenti relativi ai piani rateali
in essere.

SPLIT PAYMENT
Con la modifica del comma 1-bis dell’art. 17-ter, DPR n. 633/72, a decorrere dall’1.1.2018, lo split payment, oltre che nei confronti delle Amministrazioni pubbliche di cui all’art. 1, comma 2, Legge
n. 196/2009, è applicabile anche alle operazioni effettuate nei confronti dei seguenti soggetti:
a)    Enti pubblici economici nazionali, regionali e locali, comprese le aziende speciali e le aziende pubbliche di servizi alla persona;
b)    Fondazioni partecipate dalle predette Amministrazioni pubbliche per una percentuale complessiva del fondo di dotazione non inferiore al 70%;
c)    società controllate ex art. 2359, comma 1, n. 2, C.c. direttamente dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dai Ministeri;
d)    società controllate, direttamente o indirettamente, ex art. 2359, comma 1, n. 1, C.c. dalle predette Amministrazioni pubbliche o dai predetti enti / società di cui alle lett. a), b), c) ed e);
e)    società partecipate, per una percentuale complessiva del capitale non inferiore al 70%, dalle predette Amministrazioni pubbliche o da enti / società di cui alle lett. a), b), c) e d);
f)    società quotate inserite nell’Indice FTSE MIB, identificate ai fini IVA.

Per qualsiasi informazione in merito contattare i nostri uffici (0481/498911)