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NEWSLETTER N° 51/2017

ANDAMENTO COMMERCIO
A MONFALCONE

Se la stagione dei saldi estivi è appena iniziata, l’Ascom sta già lavorando sui prossimi progetti. L’Assessore al Commercio, Luca Fasan, non ha mancato di esprimere il suo plauso verso la categoria “per essere capace di tenere nonostante il lungo periodo difficile che il Terziario sta attraversando e come è dimostrato anche dai numeri forniti per l’ultimo periodo dalla Camera di Commercio che indicano come il saldo tra aperture e chiusure di attività sia sostanzialmente in pareggio. Anche questo conforta e spinge l’Amministrazione ad impegnarsi per dare strumenti e sprone al nostro commercio”. Se è pur vero che il commercio monfalconese non mostra un incremento, dall’altra è positivo che ci sia un ricambio delle attività a dimostrazione di una vitalità che, per il presidente dell’Ascom, Roberto Antonelli, va sostenuta ”facendo sinergia con le Amministrazioni cittadine, perché l’imprenditore va laddove ci sono delle condizioni per avere successo. Se devo riconoscere – continua Antonelli – che il dialogo con le istituzioni in linea di massima funziona e molte richieste dei commercianti hanno trovato ascolto e alcune anche soluzione, peraltro sono gli stessi imprenditori che devono metterci più coraggio. Non tutti, infatti, hanno capito che il commercio, quello classico, di una volta, non ritornerà più. Sono cambiati i consumi, le capacità e modalità di acquisto, la mentalità stessa del pubblico e i commercianti devono sapersi innovare e stare al passo con i tempi”. E Antonelli cita come esempio il corso intensivo di inglese, uno dei tanti  promossi dall’Associazione, “non è possibile che a Monfalcone, dove ospitiamo migliaia di persone di diversa provenienza e che hanno difficoltà con l’italiano, non siamo preparati a dialogare in una lingua internazionale. Per non parlare del personale di bordo che prima di imbarcarsi sulle nostre navi da crociera si ferma in città ed è una grande e periodica risorsa, ma noi finora non siamo stati all’altezza di sfruttarla al meglio; non abbiamo neanche un gadget, un souvenir che ci identifichi. Ecco, io direi che il territorio deve imparare a vendersi meglio e i commercianti per questo devono essere in prima linea attivamente, sviluppando le proprie potenzialità e capacità, perché e’ impensabile continuare a dire “si è sempre fatto così” e lamentarsi senza fare nulla. Se vogliamo avere risultati che non abbiamo mai avuto dobbiamo essere pronti a fare cose che non abbiamo mai fatto, perché con i soli mugugni non si va avanti né si può delegare sempre agli altri, anche all’interno della nostra stessa Associazione”.