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NEWSLETTER N° 76/2016

GLI AUGURI DEL PRESIDENTE
ROBERTO ANTONELLI

 Un anno in arrivo che si preannuncia apportatore di novità, sfide ed opportunità tutte da cogliere, ed uno che termina portandosi dietro uno scenario di cambiamenti significativi.
Non ci vuole la sfera magica per capire che la lunga onda degli avvenimenti a livello di amministrazioni locali, della politica nazionale di quella internazionale, porteranno nel 2017 dei cambiamenti e ci auguriamo che siano sempre al meglio.
Già da tempo si vede come stanno velocemente cambiando le regole del mercato, complice soprattutto l’avvento dell’e-commerce, degli acquisti on line, che è una delle sfide che ci attendono già oggi. Il commercio è profondamente cambiato e, spinto dall’attualità dei nuovi mezzi di comunicazione, guarda ai tempi ormai lontani e perdenti del negoziante chiuso nella sua attività.
Per tutto questo, voglio che l’Ascom sia strumento e guida per i commercianti fornendo loro non solo servizi, ma anticipando i bisogni e indicando le nuove strategie affinchè il Terziario locale si sviluppi e cresca.
Nel contempo, l’Associazione vuole essere il primo interlocutore degli amministratori locali, perché lavorando di concerto si trovino le soluzioni che creino le condizioni migliori perché le nostre cittadine siano gradite a chi vi abita e a chi voglia conoscerle, abbinando vivibilità, sicurezza, fruibilità e decoro degli spazi.
È “sinergia” la parola che dobbiamo trasformare in pratica, privati con privati e privati con il pubblico. In questi mesi, da quando mi è stato conferito il mandato di rappresentare le categorie commerciali, mi sono mosso in questa direzione, ma non in solitario, potendo contare su un affiatato gruppo dirigente dell’Ascom: abbiamo portato idee e proposte, sentito le nuove amministrazioni, messo in cantiere iniziative ed altre le stiamo già prevedendo, in collaborazione con il prof. Lino Barbasso.
Questo però non basta: noi possiamo dire di parlare in nome del Terziario, ma dietro a noi ci devono essere le categorie, coese e pronte a collaborare e partecipare. Il mio invito è quello che da sempre l’Ascom  propone: essere tanti, essere uniti, essere pronti a rischiare, se occorre, non solo per garantirci la sopravvivenza, ma per rilanciare le nostre aziende e crescere assieme alle realtà urbane dove operiamo e dove siamo da sempre essenziali per garantire la qualità della vita e la tenuta sociale.
Auguri a tutti.

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