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NEWSLETTER N° 72/2016

LA NUOVA CONTABILITÀ SEMPLIFICATA
“PER CASSA” (DAL 2017)

A decorrere dal 2017 le imprese in contabilità semplificata determinano il reddito d’impresa applicando il principio di cassa.
Ai fini contabili devono tenere 2 distinti registri nei quali annotare rispettivamente i ricavi percepiti e le spese sostenute.
In alternativa gli stessi possono utilizzare i registri IVA nei quali a fine anno riportare l’importo complessivo dei ricavi / spese non incassati / pagati.
Ai soggetti semplificati è riconosciuta la possibilità di optare (con validità almeno triennale) per la presunzione di incasso / pagamento del ricavo / spesa nell’anno di annotazione del documento nei registri IVA.
È comunque consentita l’opzione per la contabilità ordinaria.

Come già anticipato nella precedente newsletter,  Ascom Monfalcone organizzerà a metà gennaio un convegno esplicativo.

INVENTARIO MERCI A FINE ESERCIZIO

 Al 31/12/2016 occorre approntare l’inventario merci che consiste nella rilevazione fisica delle quantità dei beni destinati alla produzione o alla vendita di proprietà dell’azienda.
I beni da considerare per l’inventario di fine anno sono:

  • le materie prime, sussidiarie e di consumo (incluse nel prodotto);
  • i prodotti in corso di lavorazione;
  • i semilavorati;
  • i prodotti finiti;
  • le merci destinate alla rivendita;
  • i prodotti presenti in tutti i locali aziendali, anche se in attesa di ricevere la fattura;
  • i prodotti di proprietà aziendale anche se si trovano presso terzi (per es. in conto visione oppure in conto lavorazione);
  • i prodotti viaggianti ma già acquistati e quindi di proprietà.
Nell’inventario deve essere indicata con chiarezza la consistenza dei beni, distinti per categorie omogenee, il relativo valore ed indicato il metodo di valutazione applicato.
Si rammenta che l’inventario della merce di fine esercizio è un obbligo sia civilistico che fiscale per le imprese e la mancata redazione potrebbe costituire indice di inattendibilità della contabilità nel suo complesso, rendendo legittimo l’accertamento induttivo da parte dell’Amministrazione Finanziaria.